Ogni giorno dalla tua officina escono trucioli e sfridi di metallo. Di solito li vedi come un problema: occupano spazio, vanno smaltiti, c’è la burocrazia da gestire. Ma quel materiale fa parte di un mercato solido, in crescita, e con una domanda che oggi supera l’offerta. Ecco alcuni numeri semplici per capirlo.
Un settore in forte crescita, non un servizio di smaltimento
Il settore italiano del recupero rottami metallici è cresciuto tantissimo negli ultimi anni: il fatturato delle aziende del comparto è aumentato del 64,5% in soli due anni, e i lavoratori impiegati sono saliti del 10,7% nello stesso periodo.
Fonte: Assofermet Rottami, studio realizzato con Cerved
Chi fa questo lavoro in Italia? Circa i due terzi (65,9%) delle aziende del settore si occupano di commercio all’ingrosso di rottami, un quinto (20%) si occupa direttamente del recupero di rottami e cascami metallici, e il resto (14,1%) sono autodemolitori.
Fonte: Assofermet Rottami, studio realizzato con Cerved
Non è quindi un semplice servizio di smaltimento. È un’industria vera, con un mercato pronto a comprare quello che la tua officina produce ogni giorno.
L’Italia non ha abbastanza rottame
L’Italia è un importatore netto di rottame metallico: nel 2024 ha importato 7 milioni di tonnellate di rifiuti, soprattutto rottami metallici da Germania e Francia, ed esportato 5,1 milioni di tonnellate. La raccolta interna, quindi, non basta a coprire da sola il fabbisogno delle acciaierie e fonderie italiane.
Fonte: ISPRA, Rapporto Rifiuti Speciali 2026
In pratica: il truciolo pulito e ben raccolto della tua officina è materiale che il mercato italiano sta cercando attivamente, non uno scarto di cui liberarsi.
Il rottame è la categoria più riciclata in Europa, ma sta rallentando
Tra tutti i materiali monitorati dall’Unione Europea, i metalli sono la categoria con la percentuale più alta di riciclo: nel 2024 il 23,4% dei metalli usati in Europa proveniva da materiale riciclato, contro percentuali molto più basse per altri materiali. Questo dato però è in calo di 1,2 punti percentuali rispetto al 2023, segno che c’è margine per fare meglio — e chi gestisce bene il proprio scarto in officina contribuisce direttamente a invertire questa tendenza.
Fonte: Eurostat
I prezzi stanno risalendo
Tra il 2024 e il 2025 il prezzo del rottame è stato molto instabile, con una domanda debole a inizio 2025. Le previsioni per i prossimi anni parlano però di una risalita costante: gli analisti stimano una crescita del prezzo medio di circa il 9% tra il 2025 e il 2028.
Fonte: PricePedia, piattaforma di monitoraggio prezzi materie prime basata su dati doganali Eurostat
Perché conviene gestire bene il truciolo
Un truciolo sfuso occupa più spazio, si sporca più facilmente e vale meno sul mercato. Quando viene compattato, pulito e raccolto correttamente, acquista maggiore valore ed è più facile da vendere. I numeri lo confermano: la domanda interna supera l’offerta, il tasso di riciclo ha ancora margini di crescita e i prezzi sono in aumento. Ogni chilo recuperato e gestito in modo efficiente, invece che disperso, entra in un mercato che ne ha bisogno e viene valorizzato di più. In questo contesto, la compattazione smette di essere solo una questione di ordine in officina e diventa una leva economica concreta.



